È più pericoloso di Bin Laden, lo cercano tutti e ovunque ma….niente.
L’ultima impresa del noto terrorista è ai danni della procura di Milano, in particolare di tutti i dati in possesso della direzione distrettuale antimafia….che volete che sia?
Le sue gesta sono narrate dal Corriere della Sera e, per farvi capire meglio se non avete voglia di leggere, basta dire che qualcuno ha fatto un backup di tutti i dati dell’antimafia milanese, ha parcheggiato il backup su una cartella condivisa e con libero accesso e l’ha lasciata “fuori” per un mese prima che se ne accorgessero. Se ne sono accorti leggendo i logs? Macchè. Un magistrato spegne il pc la sera e la mattina lo trova acceso, chiede di controllare e….bum.
La cartella con tutti i dati era liberamente accessibile da chiunque ma, se fosse stata anche protetta non cambiava poi molto visto che, dei 2320 utenti autorizzati nel sistema, 80 avevano accesso come amministratore, con massimi diritti…..OTTANTA!!
Quanto scommettiamo che la colpa sarà del destino cinico e baro, che non ci saranno responsabili e, se ci fossero, perderanno al massimo 2 o 3 giorni di anzianità sulla pensione? Vabbè…. come al solito auguri a tutti noi
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